Ho da poco installato Greasemonkey, un’estensione per Firefox davvero molto utile in alcuni casi. Per sapere cos’è di preciso Greasemonkey riporto la pagina di Wikipedia riguardante.

Greasemonkey è un’estensione del browser Mozilla Firefox che permette all’utente di modificare le pagine web grazie all’uso di alcuni script. L’idea alla base di questo software è il concetto di “Navigazione Attiva” (“Active Browsing”), di norma infatti gli script sono prerogativa dell’autore del sito internet, mentre Greasemonkey permette all’utente di eseguirne alcuni e a propria scelta.

Greasemonkey può essere utilizzato per aggiungere nuovi contenuti, migliorarne l’aspetto, semplificare operazioni, combinare dati con altre pagine e numerosi altri scopi, l’unico limite è la potenza del JavaScript.
Dettagli tecnici

La maggior parte degli “user script” per Greasemonkey sono scritti a mano, utilizzando codice JavaScript specifico per il sito, che ne manipola i contenuti per mezzo dell’interfaccia Document Object Model. Gli script hanno il formato nome.user.js e Greasemonkey offre automaticamente di installare il suddetto script se ci si clicca con il tasto destro; all’interno del file sono contenute anche alcune meta-informazioni, che specificano l’autore, la versione e gli indirizzi dei siti per cui è pensato.

Scrivere uno script per Greasemonkey richiede alcune conoscenze avanzate, escludendo così l’utente ordinario dal poterne scrivere una. L’estensione Platypus permette però all’utente di modificare la pagina (spostando, cancellando o modificando i contenuti) e di salvare il risultato come script per Greasemonkey.

Esempi tipici di script

I più comuni script per Greasemonkey hanno queste funzioni:

* Aggiungere pulsanti o link diretti a risorse esterne al sito o non facilmente raggiungibili (per esempio aggiungendo tasti come “sposta” o “cancella” a WebMail)
* Comparazione di dati provenienti da siti diversi (per esempio prezzi di negozi online).
* Rimuovere paragrafi o immagini (come pubblicità o spam).
* Spostare o modificare contenuti secondo l’esigenza dell’utente.
* Compilazione automatica di dati (come e-mail e nickname).

Problemi

L’uso di Greasemonkey potrebbe portare alcuni problemi, per cui alcuni ritengono che debba essere usato con cautela. Ecco alcuni esempi:

* Sostituire la pubblicità o il contatore di visite di un sito con il corrispettivo di un altro potrebbe falsare le statistiche o diminuire gli introiti per aumentare quelli del rivale.
* Per comparare i dati di siti diversi è necessario richiedere la pagina web di siti che non si sta visitando ma di cui ci interessano le informazioni, questo porta ad incrementare il traffico generandone uno fittizio.
* Il cambiamento di forma di un sito potrebbe rendere il relativo script inutile o anche dannoso, creando anche errori, diventerebbe quindi necessario disattivare lo script e riscriverlo.

Equivalenti per altri browser

Greasemonkey è disponibile solo per Firefox, ma esistono programmi simili: GreasemonkIE e Trixie per Internet Explorer, Opera invece supporta gli “user script” nativamente, ma non fornisce supporto per le funzioni estese di Greasemonkey. Da notare che Opera e Firefox supportano il W3C DOM, mentre in Internet Explorer utilizza istruzioni diverse, quindi gli script di Greasemonkey dovrebbero funzionare anche in Opera, ma non in IE.

Una buona raccolta di scipt si può trovare qui e anche qui

Gli script che ho usato io servono principalmente per Gmail e sono Gmail Air Skin che non è altro che una “specie” di template per Gmail che permette di cambiare la visualizzazione da così:

a così

D’accordo, niente di eclatante ma secondo me il tutto diventa più razionale e pulito.

Se si fa una ricerca “Gmail” su http://userscripts.org ci sono altri template ma che non ho provato.

Altro script interessante è “Gmail RL CSS Skin” il quale scopo principale è modificare il CSS di Gmail rendendolo più gradevole alla vista, infatti i caratteri risultano un pò più grandi e anche il font predefinito cambia in uno più leggibile.

Quello che preferisco invece è “Gmail + reader integrator” che, come da nome, integra nella stessa pagina di Gmail il Google Reader rendendo tutto molto più immediato e sopratutto evita di aprire un’altro tab per consultare i nostri Feed.

Qui si può vedere senza:

e con:

Beh io lo trovo eccezionale.. :-)

Lo script che invece tutti dovrebbero avere è SSLGoogle che cifra la pagina di Gmail e anche le altre, Google Calendar, Documenti e Fogli di Lavoro, con codifica a 256 bit.

Per intenderci è come se quando accediamo su Gmail accedessimo ad un sito di Home Banking, rendendo il tutto molto più sicuro, cosa che non guasta mai visto che riduce anche lo spam.

Attualmente sono presenti nel database di userscript.org circa 5000 script di ogni genere. C’è da dire che molti di questi sono dei doppioni di altri ma comunque ce né per tutti i gusti.

Io ho parlato solo di quelli per Gmail perché sono quelli che ho trovato più utili, ma ad esempio si possono trovare script per il ridimensionamento automatico delle immagini quando si visita qualche sito che contiene fotografie troppo grandi, script per Flickr, LastFm,Youtube, etc.

Beh che dire di più, provatelo e lasciate spazio alla fantasia magari cercando qualcosa che vi può tornare utile.

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