Virtualizzamo con VirtualBox

Posted by on nov 10, 2007 in Categorie, Web e Tecnologie | 2 comments

Il futuro sarà questo, la virtualizzazione, ovvero il poter utilizzare in un unica macchina più sistemi operativi. E ovviamente non parlo di fare il reboot del pc per passare da un sistema all’altro.
Sto parlando della possibilità di usare un sistema operativo diverso all’interno della macchina in cui stiamo lavorando.
Tutto questo è possibile “virtualizzando” un sistema ospite nella macchina host, ovvero ospitante.

Quello che vedete è Windows Xp all’interno di Kubuntu, lo so, pare quasi una bestemmia

Ok, ma perché usare un sistema diverso da quello abituale e soprattutto perché usarlo all’interno del sistema che si sta già utilizzando?
I motivi sono molteplici, io ad esempio uso per il 99% del tempo kubuntu o comunque un sistema Linux, ma si sa, a volte purtroppo siamo costretti a dover usare Windows perché forse lo scanner della nostra stampante multifunzione non viene riconosciuto appieno da Linux o perché il nostro programma di contabilità gira solo su sistemi Win. E indovinate chi ha questi problemi? Vabè…

Fino ad oggi ero costretto a dover aspettare di finire un qualsiasi lavoro sulla mia macchina per poi riavviarla e passare, a malavoglia, a Windows per fare una semplice scansione di una fattura che mi era arrivata o per inserire in contabilità la stessa. A malavoglia non perché io odi WIn, anche se una volta capito che esiste qualcosa di più funzionale un pò di rancore per essere stato preso in giro ti viene, ma perché è comunque una noia dover riavviare il pc per fare delle scemenze.

Poi ho scoperto che esiste anche un mondo virtuale, dove si può usare in tutto e per tutto Windows o un altro sistema a scelta tra i vari Windows, dal DOS a Vista passando anche per i Server, OS/2, i vari Kernel Linux dal 2.2 al 2.6, FreeBSD, OpenBSD, NetWare, Solaris, L4….tranne OSX di Apple….chissà perché.
Ho citato questi sistemi perché sono quelli che appaiono nella macchina virtuale che sto utilizzando ovvero VirtualBox ma ne esistono altri come VmWare, Xen, ma non li conosco quindi non so dire cosa permettono di utilizzare.
Parlo invece di come fare ad utilizzare VirtualBox su un sistema Linux. Premetto subito che esistono 2 versioni di VB, una, più completa in termini di caratteristiche, è software proprietario che permette l’utilizzo gratuito del software per uso personale ed educativo. Le licenze per utilizzo commerciale del pacchetto completo di VirtualBox possono essere acquistate da Innotek, la casa produttrice

Una seconda versione, chiamata VirtualBox Open Source Edition (OSE), è stata rilasciata secondo i termini della GNU General Public License. Questa versione è priva di alcune caratteristiche:

  • Il server Remote Display Protocol (RDP) integrato.
  • Il supporto USB (vedi sopra) e la possibilità di eseguire il server RDP con il supporto di periferiche USB remote.
  • Le directory condivise, mediante le quali le directory del sistema host possono essere condivise con quello guest.
  • Il supporto iSCSI per dischi rigidi virtuali (vedi sopra)

Quindi sta a noi decidere quale versione installare. Vi dico subito che nei repository di K/Ubuntu 7.10 Gutsy, della quale parlerò, c’è solo la versione Open Source e che per installarla basta solo cliccare su virtualbox-ose, il sistema si occuperà poi di installare anche il resto delle dipendenze. Se invece vogliamo la versione proprietaria ci basta scaricarla da qui e installarla con un doppio click del mouse o come richiesto dalla distro Linux che state usando.
In alternativa possiamo aggiungere manualmente il repository nel souces.list dando da terminale, su Kubuntu un semplice

sudo kate /etc/apt/source.list

mentre su Ubuntu

sudo gedit /etc/apt/source.list

aggiungiamoci questo

deb http://www.virtualbox.org/debian gutsy non-free

salviamo, chiudiamo e aggiungiamo la chiave pubblica per il repository, prima scaricandola da qui, poi aggiungendola con

apt-key add innotek.asc

aggiorniamo la lista dei pacchetti

sudo apt-get update

e infine procediamo all’installazione

sudo apt-get install virtualbox

abbiamo finito e ci ritroviamo la macchina virtuale nel menù “Sistema”

Prima di cominciare ad utilizzare la macchina virtuale è bene sapere che durante l’installazione VirtualBox crea un gruppo chiamato vboxusers. A noi basta aprire il menù “gestione utenti” e inserire questo gruppo nel nostro account utente.

Ora possiamo davvero cominciare ad utilizzare Virtualbox.
Avviandolo la prima schermata che compare già ci da la possibilità di creare una nuova macchina virtuale

cliccando su nuova appare una procedura guidata molto intuitiva con la quale è possibile settare tutti i parametri del nuovo disco virtuale che stiamo creando. Cominciamo con l’inserire il nome e il tipo di sistema operativo

La quantità di memoria ram da destinare al sistema operativo virtuale

Da notare che la memoria raccomandata per Xp è di 192 mega. Secondo me sono un pò pochini quindi in base alla quantità di memoria che possedete nel vostro pc regolatevi di conseguenza. Io nel mio portatile, un vecchio Pentium 4 2800 mhz, ho soli 450 mega di ram e ho settato la memoria per Xp virtuale a 256 mega e devo dire che gira tutto più che dignitosamente, sia Xp quando è in esecuzione e sia Kubuntu.
Procediamo poi al settaggio dell’ hard disk virtuale

ovviamente siamo al primo utilizzo della macchina quindi non si hanno a disposizione hard disk esistenti, quindi clicchiamo su nuovo e

scegliamo quello più indicato per noi. Il software già spiega le differenze tra le due opzioni.
Mettiamo il caso di scegliere l’opzione ad espansione dinamica, la schermata successiva è questa

lasciamo inalterati il nome e la posizione del file immagine e decidiamo quanti mega vogliamo destinare all’hard disk. Di default il sistema ci da 10 GB ma essendo ad espansione dinamica possiamo decidere di settarlo ad una qualsiasi dimensione inferiore, tanto sarà VirtualBox ad occuparsi di aumentare lo spazio se sarà necessario. Questo ovviamente non avviene se scegliamo l’opzione a “dimensione fissa”.
Continuando apparirà solo una schermata di riepilogo con i vari parametri che abbiamo settato, se questi sono esatti possiamo cliccare su termina.
Ora nel menù che avevamo momentaneamente abbandonato per creare questo hard disk virtuale ci apparirà questo

senza toccare nient’altro possiamo passare tranquillamente al passo successivo il quale sarà solo un altro riepilogo delle nostre impostazioni, quindi come sopra, se è tutto corretto cliccate su termina.

Ora che abbiamo creato l’hard disk andiamo a settare gli altri parametri opzionali che troviamo sulla destra di VirtualBox

Tra questi parametri quello più importante è sicuramente il cd/dvd-rom senza il quale non possiamo installare la nostra copia di Windows Xp sulla macchina virtuale. Quindi lo selezioniamo e mettiamo la spunta a “monta lettore cd/dvd

l’altra opzione, “file immagine ISO” è davvero molto interessante, non tanto per chi vuole utilizzare Xp ma soprattutto se avete intenzione di provare in futuro delle versioni Live di Linux quali ad esempio Fedora Live, OpenSuse Live, la stessa K/Ubuntu. Oppure serve anche ad Xp nel caso il vostro lettore Cd-rom non funzioni e avete sottomano un immagine ISO estratta dal cd di Xp originale ovviamente.
Le altre opzioni riguardano il Floppy disk se ne avete uno e vi interessa montarlo.
L’audio se vi interessa ascoltarlo mentre eseguite Xp, qui mi raccomando di selezionare il driver ALSA.
La rete, se volete un collegamento ad internet, meglio se avete un router.
Le porte seriali, il desktop remoto, le cartelle condivise con il sistema Host, nel mio caso Kubuntu e le porte USB.
Queste ultime sono quelle che possono dare più problemi, niente di insormontabile a dire il vero ma comunque dei problemi.
Dico subito che il problema non è nel riconoscimento dei dispositivi attaccati alle porte USB del vostro Pc ma l’effettiva disponibilità degli stessi.
In pratica quando selezionate “abilita controller usb” vi basta cliccare sul segno + per aggiungere i dispositivi collegati e fin qui tutto liscio….
I problemi potrebbero sorgere quando una volta eseguita l’installazione corretta di Xp e volete usare ad esempio la vostra Pen Drive attaccata ad una USB precedentemente selezionata, questa non vi risulterà disponibile, ovvero nell’icona che riguarda i dispositivi USB collegati…

riuscirete a vedere la vostra pen drive ma questa risulterà non cliccabile quindi non disponibile.
Il problema sono i permessi, io ho risolto dando i permessi in lettura/scrittura anche al gruppo nel file libmtp.rules che trovate in /etc/udev.
Questo file si occupa di tutti i dispositivi collegati al pc e siccome di default solo il proprietario che è “root” ha i permessi in lettura/scrittura non può darli anche al gruppo a cui voi appartente.

Quindi apriamo con

kdesudo konqueror /etc/udev/

facciamo click con il destro sul file libmtp.rules e nella proprietà diamo i permessi “leggibile/scrivibile” anche al gruppo.
Per magia una volta riavviato VirtualBox con Xp i dispositivi USB risulteranno tutti disponibili.

Questa era solo una parentesi sull’unico problema serio da me incontrato, dato che senza le porte USB disponibili non potevo installare la mia stampante e quindi neanche lo scanner su Xp virtuale.

Detto questo e settato tutti i vari parametri come volete potete procedere all’installazione di Xp nel vostro Pc.
Inserite il Cd all’interno del lettore, aspettate un attimo fino a quando la vostra distro non lo monta sul desktop, selezionate in VirtualBox il nome da voi creato “Windows XP” e cliccate su “Avvia”
Il sistema riconoscerà il cd inserito e comincerà la vera e propria installazione di Xp sul vostro hard disk virtuale. Questa può variare in base alla potenza del pc, a me è durata in tutto una trentina di minuti e Kubuntu è rimasto utilizzabile per quasi tutto il tempo.
È stato bello vedere l’avanzamento dell’installazione di Xp in una finestra mentre navigavo in internet con Firefox…
Alla fine del processo, come in ogni Windows che si rispetti, la macchina virtuale verrà riavviata. A questo punto sarete liberi di togliere il cd di XP dal lettore e di eseguire XP appena installato direttamente dal disco virtuale.
Quindi riselezionate di nuovo Windows XP nella schermata iniziale di VirtualBox e poi su avvia.
Avete ora una copia di Xp, funzionante in tutto e per tutto come quella che magari avete in una altra partizione, nella vostra distro preferita.
Comodo no?
Per me lo è stato tantissimo, tant’è vero che ora mi basta avviare VirtualBox per fare le mie scansioni

posso provare l’ebbrezza di provare Internet Explorer 7, qui alle prese con il mio blog

e soprattutto, forse vero unico motivo che mi ha spinto ad installare una macchina virtuale, posso fare le scansioni antivirus….

Bene, io ho raccontato la mia esperienza con VirtualBox e devo dire che ne sono davvero soddisfatto.
Mi sono anche divertito a provare distribuzioni Linux come la Arch, la Fedora 8, l’eccezionale Slackware, la minimalista Damn Small che sta appena in 50 mega, FreeBSD e ho intenzione di provarne altre…..tanto è tutto virtuale.
Buona virtualizzazione a tutti.

  • moticanus

    ciao…ripesco questo tuo post dalla rete!

    Non so se, a distanza di tempo, usi ancora virtualbox.

    Premettendo che ho un notebook con soli, miseri 512MB di ram! :) Riesco a virtualizzare diversi SO, ma le prestazioni non sono fulminee!

    Anzi per migliorare le cose disattivo il + possibile nel sistema host. E cioè: firewall, antivirus e persino l’explorer di windows.

    Però mi chiedevo appunto se ci fosse un altro modo per recuperare risorse da destinare al sistema virtual. La cosa ottima sarebbe evitare di caricare il mio windows. Ma senza di lui come si fa ad avviare correttamente virtualbox?!?

    Conclusione: mi sa che dovrò comprare un pò di ram aggiuntiva!!

    Idee per evitare? :)

    • Io Medesimo

      e mi sa che non c’è altra alternativa se non comprare ram aggiuntiva. Considera che quando ho scritto quel post, avevo anche io soli 512 mega di RAM peraltro condivisa per 64 mega con la scheda video, quindi immagina tu che lentezza assurda…. :)