Posted by Io Medesimo on mag 23, 2008 in Categorie, Pensieri Sparsi | 0 comments
Ero lì e aspettavo solo che il mare ed il vento facessero pace, e invece quando sono “andato” via erano nel pieno del loro provocarsi, il primo era gonfio ed inquieto, il secondo pareva volesse vendicarsi di un torto subito.
L’odore era quello tipico che si respira nei giorni di festa, dove l’aria è elettrica e pare debba accadere qualcosa da un momento all’altro. Sai che sarà qualcosa di bello ma hai timore perché oltre all’attesa vedi gli occhi delle persone fremere per quel momento imminente. Così io vedevo quei due giganti darsi battaglia, come se fossero lì per scatenare l’inferno, pronti con le loro armi migliori.
E tanto ero preso da quei due titani che quasi non mi accorgevo che una terza forza stava per intromettersi.
Eppure erano lì maestose, color cobalto, piene e con le cime ancora bianche ma colorate dal sole, frastagliate come i capelli mossi di una donna bellissima. Le nuvole si avvicinavano, chiudevano velocemente gli angoli di cielo, parevano rincorrersi, si accavalcavano così tanto che il vento per un attimo, forse stupito si calmo.
Il tutto era diventato irreale, la luce color seppia e c’era un odore intenso di tempesta.
Solo il mare non era per nulla spaventato dal terzo “guerriero” e anzi, pareva avesse trovato in lui un alleato.
Io rimasi ad ammirarli per non so quanto tempo ancora prima di essere travolto da un sibilo e da un colore rosso acceso… 7:00..
Ma che razza di sogni faccio…
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