Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone.
L’uomo vive ogni cosa per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.
Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa?
Per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.
Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto.
Se l’uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto…
Non leggevo Milan Kundera da tempo, e mi ero scordato delle bellezze che propone sotto forma di pensiero.
Incantato, come sempre, anche sotto l’ombrellone.
Perché indignarsi per un sistema monocellulare come l’essere raffigurato qui sotto?
Personalmente non sono affatto stupito delle sue cadenziali sparate, che per chi ancora non lo sapesse erano rivolte all’inno italiano, che a detta dell’essere monocellulare, neanche a noi italiani piace, e ai professori meridionali che prendono a bastonate i “figli del nord”, e qui pochi sanno che il ragazzo preso a “bastonate” è proprio il figlio di bossi, il quale, semplicemente, è stato bocciato perché il tema su Cattaneo era poverissimo di contenuti….
Quindi, come dicevo io non sono per niente indignato o offeso o chissà cosa, perché ricordo che l’essere citato prima è ancora in una stato embrionale e che purtroppo, causa ictus, sarà difficile, se non impossibile, che possa un giorno diventare un essere pensante…vi incazzereste voi con una mosca? Infastiditi al massimo, ma niente di più…
Qui invece c’è da rimanere davvero a bocca aperta anche se neanche più di tanto visto che vedrete una intelligenza che parecchi di noi dovremmo invidiare