Le ultime idiozie di un Papa ottuso

Posted by on ott 15, 2008 in Categorie, Pensieri Sparsi | 1 comment

Leggo spesso Pino Corrias, lo leggo da tempo e tante volte mi trovo d’accordo con quello che scrive.

Queste parole rispecchiano il 100% dei miei pensieri.

Papa Ratzinger ha 81 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno, ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata, senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione.
L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”.
La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino-Knaus.
Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto quando cala la sera, per controllare il candore o l’impudicizia, la regolarità di intenzioni e metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia si nutra l’amore.
Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti, è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti.
Ma se uno considera i rischi della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti di alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi.
Il Papa, a fine prolusione, s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.

P.S. Il titolo è mio.