Archivio per novembre, 2008

Scusate…

…ma Maradona in confronto sembra un pivello…

La solitudine dei numeri primi

Immagine di La solitudine dei numeri primiAlice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d’esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

Me ne hanno parlato bene e mi son deciso a comprarlo, tempo permettendo tra circa una settimana vi saprò dire se mi è piaciuto o meno.

Monumenti…

Questo per me è il monologo più inquietante, sconvolgente, terribile della storia del cinema. Girato in penombra, con un Marlon Brando ASSOLUTO, racconta dell’orrore…

Il film è quel capolavoro di Francis Ford Coppola, Apocalypse Now.