Quando ero piccolo, con mia madre prendevamo la littorina per andare a Bari, mi ricordo che andavamo nei negozi ‘buoni’ per fare spesa, oppure dai dottori, anch’essi ‘buoni’ che a Matera non capiscono niente, e mi ricordo(credo) che il biglietto costava 500 lire. Oggi dopo non so quanti anni, e complice un atterraggio a Bari dopo un viaggetto in Galles, ho ripreso la littorina e, con mia grande sorpresa, con soli 4 € ho rivissuto le mie esperienze di bambino…
La stessissima carrozza, la solita calca di gente, la solita puzza indefinibile, le solite facce prese in prestito agli anni cinquanta, i dialetti delle varie province pugliesi, gli uomini e le donne anziane, le rughe, gli studenti, gli stessi sedili…anzi forse no, da piccolo erano color marroncino diarrea, ora sono un bel verde vomito.
Ho rivisto le stesse mani aggrappate, i sonnellini della gente, i profumi spruzzati a litri che col caldo diventano asfissianti, i paesaggi al di fuori del finestrino, la murgia, i rumori e i cigolii della carrozza, le targhe di costruzione del ‘treno’ con su scritto ‘FERROSUD Matera’, il fischio, le fermate ogni 5 minuti, il grido del capostazione ‘PER GRAVINA SI CAMBIA!!’, il personale alla stazione di Bari che ti urla contro ‘GIOVANEEEE DOVE DEVI ANDARE?!’, i discorsi delle persone…tutto questo e mille altri colori, sapori e ricordi in ordine sparso al modico prezzo di 4 €, in pratica un viaggio indietro nel tempo con la consapevolezza di un presente che è rimasto identico al passato ad un prezzo stracciato.
Immutato, così come da milioni di anni il sole nasce e tramonta…
Ma riesco a mettere da parte l’ironia e con un sorriso amaro mentre scrivo questo post, che ho cominciato ‘in carrozza’, alla fine sono addirittura contento, triste ma contento della coerenza che in questi anni ci ha contraddistinto…
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