cose e ricose solo mie
Bellezze..
Da Dona Flor…
dic 16
Buttata sul letto di ferro rabbrividì dona Flor. Quella notte il fiele si trasformò in miele, di nuovo il dolore sbocciò nel supremo piacere; mai lei fu una giumenta con tanta violenza montata dal suo stallone, una così avida cagna in calore posseduta dal maschio, schiava sottomessa della sua libidine, femmina vagante per tutti i sentieri del desiderio prati coperti di fiori e di docezza, foreste dall’ombra umida e dai sentieri proibiti, fino all’ultimo ridotto. Notte per penetrare tutte le porte più strette e chiuse, notte di resa dell’ultimo bastione del suo pudore. Oh! Deo gratias, alleluja! Quando il fiele si trasformò in miele e il dolore fu un raro, squisito, divino piacere, notte di darsi e di ricevere
Così Jorge Amado racconta della sodomia in Dona Flor e i suoi due mariti, che sto leggendo in questi giorni, e per uno che scrive anche…
il peggior peccato mortale è la tristezza, il solo che offenda la vita
…non si può far a meno di rimanere incollati ad uno dei libri più colorati e caldi che io abbia mai letto.