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Dedalus

16 Aprile. Partire! Partire!

La malia di braccia e voci: le candide braccia delle strade, la loro promessa di intimi amplessi e le nere braccia di alte navi ritte contro la luna, il loro dire di paesi lontani. Si protendono a dirmi: Siamo sole… vieni. E le voci dicono inseme ad esse: Siamo tue congiunte. E l’aria è gremita dal loro stuolo mentre mi chiamano, il loro congiunto che si accinge a partire, scuotendo le ali d’una gioventù esulante e terribile.

L’ho riletto dopo anni, come allora non mi è piaciuto. Colpa mia, è tanto complesso da distrarmi.

Le ultime 4 o 5 pagine sono un capolavoro però, non le ricordavo così…

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Pensierino delle due

Ho la libertà di starmene a letto e scrivere qualcosa. Libertà o mancanza di sonno? Forse non so cosa scrivere e mi cerco una scusa.

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Affinità

ciao Andrea¹ come stai?

bene, anzi ttà a ppò²

Quindi sei stato a Valencia per svagarti un po dopo lo stage?

si si, mi sono divertito e ho conosciuto un zacco di fè³

bene bene

allora ora cosa vorresti fare?…(stavo per proporglielo quando..)

niente, vorrei fare il VFP e fare carriera militare

quindi dal parrucchiere all’esercito?

essì

ciao Andrea, passa ogni tanto a trovarci

ciao


¹nome di fantasia

²tutto bene

³un bel po di ragazze

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Criptico

Spero di incasinarmi la vita.

Dopo ieri è anche probabile.

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Ot ma da che? boh?

“checchè” se ne dica io lo trovo bellissimo….

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…sto Avatar

…di bello è bello ma quando si esce dal cinema e con un bicchiere di Aglianico ci si fa passare l’effetto 3D che si ha ancora davanti agli occhi, pensi che oltre ad essere un film dal classico messaggio buonista del cazzo è anche un Western rivisitato…

Mancava solo la riesumazione di John Wayne

Come dicevamo ieri, anche se vale la pena vederlo è solo una macchina da soldi, nulla di più.

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C’era ieri

C’era ieri la solita sveglia alla solita ora, il cane finalmente pulito e ancora sonnecchiante, mia madre che preparava la colazione e cominciava con le stesse domande. Mio padre ancora a letto.
C’era anche la solita passeggiata con il cane finalmente pulito e non più sonnecchiante, le bestemmie di fronte al tabaccaio ancora chiuso e la rassegnazione nell’infilarsi in macchina.
C’erano gli stessi volti, gli stessi negozi aperti di ogni mattina a quell’ora, c’era anche un tabaccaio distratto. Mancavano solo i bambini a scuola.
C’era il rumore della serranda e i primi tre buongiorno, c’era il caffè buonissimo e la prima sigaretta alla quale sono seguite tante altre in cerca dello stesso inutile sapore. C’era il primo dei tre sms inviati.
C’era la collaboratrice in perenne ritardo e la socia col sonno perenne.
C’era lo stagista lampadato per Capodanno.
C’era la donna che ha perso il figlio da anni e mai nessuno lo direbbe, quella che è tanto semplice da far sorridere e la zitella ancora attaccata alla mamma.
C’era una vicina d’infanzia, una zia appena diventata nonna¹ e la manager a volte maleducata.
C’era l’insegnante di inglese e quella che mi mette sempre in ansia quando si siede sulla poltrona.
C’era quella che cambia sempre idea e che telefona tre volte in un giorno e quella che ha imparato a cucinare dopo essersi sposata. Ora mi dice che è bravissima.
C’era quella depressa ma che ogni tanto sorride e quella che non sorride mai pur non essendo depressa.
C’era la sposa novella e non più tirchia e la ragazzina col terrore delle forbici.
C’era una che che non era mai venuta prima.
C’era quella che mi chiama bello di mamma e quella che non vede l’ora che la figlia si sposi.
C’era il mio triste panino e il secondo dei tre sms inviati.
C’era il chirurgo che sembra un vastaso del 2 di Luglio², quello che sembra Gesù e una che viene una volta l’anno.
C’era quella ricca che tira sul prezzo e la seconda zitella della giornata.
C’era quella con cui litigo sempre, quella che mi da sui nervi e non lo do a vedere e quella che va in bagno tre volte in un’ora.
C’era anche quella che ha sposato mezza Matera, quella con i capelli bianco marmo e quella che non ho mai capito.
C’erano i saluti e gli auguri con la socia e i collaboratori, la passeggiata col cane annoiato e la ricerca di un’enoteca. C’era una telefonata dove una persona speciale aveva una voce strana.
C’era il ritorno a casa, mia madre con le stesse domande della mattina e mio padre sulla solita poltrona.
C’era il relax e la doccia, l’ultimo degli sms inviati e il primo bacio della giornata.
C’erano due fidanzatini, una bambina mostruosamente intelligente e quella persona speciale che continuavo a sentire strana.
C’era un napoletano che ha fatto da cuoco e da intrattenitore, una rossa ramata che adoro e la figlia bellissima e peste.
C’era quella che fa da voce della coscienza e una signora adorabile.
C’erano vongole e pasta di Gragnano, baccalà e capitone e tanto vino spumante.
C’erano i pompelmi rosa fatti dalla persona speciale che poi mi ha detto che ero sparito  tutto il giorno e che si era sentita sola.
C’erano le partite a ping pong e le sigarette fumate fuori perché dentro faceva caldo.
C’era un anno nuovo che poi è arrivato, gli auguri a tutti e i baci divisi dalla bambina mostruosamente intelligente.
C’era un dire ti amo anche se a volte sembra che non mi crede e il sorriso nei suoi occhi, finalmente.
C’era una donna fortissima che combatte con qualcosa di grande e un marito brizzolato a volte anche simpatico.
C’erano i Monty Python e bellissimi ricordi anni 70/80.
C’erano i saluti e la testa poggiata sulla mia donna unica e speciale che guidava.
C’era il sonno e la stanchezza ormai fraterna.
C’era il letto e i miei pensieri….
Tutto questo c’è stato e non cambierei una virgola di quello che è successo ieri e in tutto il 2009.
Con l’augurio che tutto questo possa ripetersi in loop

Buon 2010 a tutti

¹ benvenuta Roberta

² solo i Materani possono capire :)

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