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Scomuniche nell’anno domini 2007

Posted by on mag 10, 2007 in Categorie, Pensieri Sparsi | 0 comments

Le vicende di Benedetto….sembra una barzelletta ma non lo è!

Leggendo su Corriere.it oggi..

«La Chiesa non fa politica, rispettiamo la laicità»
«Politici pro-aborto a rischio scomunica»
Il Papa sull’aereo verso il Brasile: «Sta nel diritto che l’uccisione
di un bimbo è incompatibile con il nutrirsi del corpo di Cristo »

Bene, già il titolo conferma che sarà un’articolo davvero interessante…andiamo avanti

ROMA – I politici cattolici che appoggiano le leggi a favore dell’aborto non dovrebbero prendere la comunione e sono a rischio di scomunica da parte della Chiesa.

Io credo invece che un politico rappresenti, in teoria, delle persone, e queste possono essere laiche, cattoliche, a favore o sfavore dell’aborto, credenti e non. Quindi queste persone che il politico o il suo partito rappresenta sono sicuramente così variegate che anche se hanno votato un politico di fede cattolica non è detto che questi debba per forza seguire alla lettera le imposizioni della fede “romana” e smettere di pensare. Poi perchè un cattolico deve essere per forza contrario all’aborto non mi risulta ancora chiarissimo. Per quanto riguarda la scomunica sinceramente mi sono fatto una risata….amara.

Il Pontefice, parlando con i giornalisti a bordo dell’aereo che lo ha portato in Brasile, affronta chiaramente un tema controverso al centro del dibattito politico in molti Paesi, tra cui gli Stati Uniti, il Messico e l’Italia. Benedetto XVI si è espresso sulla scelta della Chiesa messicana di minacciare di scomunica i politici di sinistra che lo scorso mese hanno votato a Città del Messico per legalizzare l’aborto nel Paese. «Sì, la decisione della scomunica non è arbitraria, ma è prevista dal Codice del diritto canonico… Sta nel diritto che l’uccisione di un bimbo è incompatibile con il nutrirsi del corpo di Cristo (il sacramento della Comunione)», ha detto Papa Ratzinger. «I vescovi messicani non hanno fatto niente di nuovo, sorprendente o arbitrario, hanno solo messo in luce ciò che è previsto dal diritto della Chiesa», ha aggiunto. Secondo le leggi della Chiesa, chiunque commetta o appoggi consapevolmente quello che la Chiesa considera un grave peccato, come l’aborto, va incontro alla cosiddetta «scomunica automatica».

E stò vecchietto di 80 anni crede che una scomunica possa influenzare un’uomo di sinistra?
Personalmente farebbe ridere anche me che di “manca” non sono. Quello che per la chiesa sono leggi, vedi la contrarietà all’aborto, divorzio etc, per un paese sono altrattanto i suoi contrari e io non capisco perchè deve essere più valida una legge fatta da una qualsiasi chiesa, che ricordo rappresentare un qualcosa che in teoria dovrebbe esistere, e non una legge fatta da uomini che sicuramente esistono.

LAICITA’ – Il Papa ha poi aggiunto che i parlamentari che votano a favore dell’aborto hanno dei «dubbi sul valore e sulla bellezza della vita e anche dei dubbi sul futuro». «Egoismo e paura sono alla radice delle leggi (a favore dell’aborto)», ha detto il Pontefice. «La Chiesa come tale non fa politica, rispettiamo la laicità – ha spiegato – ma la Chiesa indica le condizioni in cui i problemi sociali possono maturare».

Ma come fa ad essere così sicuro che una persona ha dei dubbi sulla bellezza della vita quando questi rappresenta una fede che, se per assurdo, tutti noi fossimo dei pefetti praticanti ora non saremmo di certo più di sei miliardi di persone sulla terra!

DIBATTITO – Nella Chiesa «c’è spazio per un dibattito legittimo su come creare le condizioni per la liberazione umana e su come rendere efficace la dottrina della Chiesa e indicare le condizioni umane e sociali, le grandi linee in cui i valori possono crescere» poi aggiunto il Pontefice.
Benedetto XVI ha osservato che «è profondamente cambiata la situazione» in cui la teologia della liberazione è nata: «È evidente che i facili millenarismi che credono di poter realizzare da una rivoluzione le condizioni per una vita completa, erano sbagliati, questo ora lo sanno tutti e il punto è come la Chiesa debba essere presente nella lotta per la giustizia: su questo si dividono teologi e sociologi». Il Papa ha anche precisato che «come Congregazione (della dottrina della fede, ndr) abbiamo cercato di fare un’azione di discernimento per liberarci dei falsi millenarismi e della politicizzazione».

Caro il mio “papa” ma sei così sicuro di non fare politica?

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Pippo Baudo e la sua scomunica

Posted by on feb 21, 2007 in Categorie, Pensieri Sparsi | 0 comments

leggo su un giornale, qui in negozio, un’articolo di Fabrizio Rondolino che mi ha colpito molto, e anche se io sono di opinioni diametralmente opposte alle sue idee….sopratutto politiche, mi faceva piacere farvi leggere dato che, prendendo spunto da un episodio veramente accaduto tra Pippo Baudo e la chiesa, per me ha colto in pieno il senso di “cosa è la chiesa per me e di come si dovrebbe comportare”.

“L’arroganza di un’ostentata notorietà”: Così L’Osservatore Romano titola la scomunica vaticana a Pippo Baudo. Scomunica temporanea, s’intende, perchè i cattolici sono tanto severi nella condanna quanto flessibili nella sua applicazione: è dunque, scrive l’Osservatore, “l’incauto commentatore” si prenda un’anno sabbatico e lasci i suoi scialbi programmi televisivi. Cattolico devoto e, nella prima repubblica, democristiano convinto, Baudo osservato che, nel giorno dei funerali di Raciti, la festa di Sant’Agata a Catania non andava fatta, e che il papa avrebbe potuto ricordarsi della vittima nel corso dell’Angelus. Apriti cielo!
Che Pippo Baudo diventi un’icona della laicità e della libertà di parola non è affatto un paradosso: semmai, è il segno di quanto la chiesa reale, scoppiata la bolla mediatica wojtyliana, sia terribilmente, tragicamente lontana dal Paese reale. La profonda arretratezza culturale, la sordità al dolore e alla sofferenza delle persone reali, l’indifferenza morale al cospetto del dogma, l’autocrazia misogina che si occupa e preoccupa soltanto di se: sotto il vestito luccicante delle adunate multietniche in mondovisione, oramai tramontate con il suo inventore, rimane davvero poco, in Vaticano, oltre al rancore per il potere perduto. Da questo punto di vista Baudo e davvero la misura della distanza abissale che separa una persona comune dalle scelte e dalle condanne della chiesa.
Chiunque ha il diritto di condannare i rapporti sessuali non finalizzati alla procreazione, l’interruzione della gravidanza, gli anticoncezionali, il divorzio, l’omosessualità, la libertà di ricerca scientifica, il diritto a sfuggire all’accanimento terapeutico, e insomma più o meno a tutto ciò che definisce le libertà civili del mondo contemporaneo. Liberissima la chiesa di svolgere come crede il suo magistero, ma non si permetta di invocare censure e imporre restrizioni. L’anno sabbatico lo suggerirei al Vaticano; poichè però la differenza principale tra noi e loro, tra le persone ragionevoli e gli intransigenti, tra i laici e i fanatici, stà proprio nella tolleranza, continuino pure le loro crociate, ma lascino in pace le persone perbene.

Non me ne può fregare più di tanto di Pippo Baudo ,ma questa volta sono pienamente d’accordo con lui.

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Venerdi hanno ammazzato una persona…

Posted by on feb 4, 2007 in Categorie, Pensieri Sparsi | 0 comments

Per una partita di calcio hanno ucciso una persona..

..e fin qui purtroppo niente di strano se non fosse che questa persona è stata uccisa per una partita di calcio. Era un ispettore di Polizia e stava facendo il suo dovere così come tutti noi lo facciamo quando svolgiamo un qualsiasi lavoro. Insomma stava semplicemente lavorando.

Ora, tantissima gente questa parola non la conosce affatto oppure non ne apprezza a pieno il suo significato o, ancora peggio, ignora totalmente che ci può essere gente a cui piace il proprio mestiere anche se non è dei più facili oltre ad essere sottopagato.

Io non entrerò più di tanto nel merito perchè sarebbe superfluo, visto che ne stanno parlando, giustamente, televisione, radio, internet, insomma tutti i media.

Insomma tutti i canali di informazione sono attivi e ognuno può farsi un’idea e magari esporre il proprio pensiero aiutando chi di dovere ad arginare il problema.

Dicevo tutti tranne uno

…questo bel signore qua sotto con tutto quello che rappresenta per milioni di persone..

Non un pensiero, non una parola,

non uno straccio di ricordo su quello che è successo.

Un silenzio assordante suo e della chiesa tutta.

Personalmente io non sono grazie a Dio(?) una persona attenta a quello che la chiesa dice, anzi sono in totale disaccordo con quasi tutto quello che Lei propina.

Ma almeno avrei gradito da parte di chi si professa per la vita, che è contro l’eutanasia,
contro i pacs, per la famiglia….e tutte queste cose di ordinaria scemenza, un pensiero, una parola…CAZZO un qualcosa.

E invece oggi all’Angelus:

Oggi la Chiesa festeggia la «Giornata della vita»
Papa: no ad aborto e eutanasia
Benedetto XVI interviene all’Angelus a tutela della vita «dal concepimento al suo termine naturale» ROMA – Ancora un no ad aborto e eutanasia. Il Papa interviene a tutela della vita «dal concepimento al suo termine naturale». Contro l’aborto, perchè la vita «non venga negata…neppure al più piccolo e indifeso…, tantomeno quando presenta gravi disabilità». E contro l’«inganno» di legittimarne l’interruzione «con l’eutanasia, magari mascherandola con un velo di umana pietà». Lo ha detto all’Angelus, nel giorno in cui la Chiesa italiana celebra la Giornata per la vita.
Il Papa sollecita «iniziative pastorali e politiche» a favore della «famiglia fondata sul matrimonio», per venire incontro ai «reali bisogni dei coniugi, degli anziani e delle nuove generazioni». Lo ha detto all’Angelus, nel giorno in cui la Chiesa italiana celebra la Giornata per la vita, intitolata quest’anno «Amare e desiderare la vita», citando la «profonda crisi» e le «molteplici sfide» della famiglia di oggi. «Sappiamo bene – ha detto Benedetto XVI – come la famiglia fondata sul matrimonio costituisca l’ambiente naturale per la nascita e per l’educazione dei figli, e quindi per assicurare l’avvenire dell’umanità». «Sappiamo pure – ha aggiunto – come essa sia segnata da una profonda crisi e debba oggi affrontare molteplici sfide. Occorre pertanto difenderla, aiutarla, tutelarla e valorizzarla nella sua unicità irripetibile». Ma «se questo impegno compete in primo luogo agli sposi, è anche prioritario dovere della Chiesa e di ogni pubblica istituzione sostenere la famiglia attraverso iniziative pastorali e politiche che tengano conto dei reali bisogni dei coniugi, degli anziani e delle nuove generazioni». Papa Ratzinger ha concluso invitando alla preghiera per «uno sforzo costante a favore della vita e dell’istituto familiare».
04 febbraio 2007

Io personalmente ne sono schifato.

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