e pensare che c’è ancora gente che fa del negazionismo la sua fede. Ci sono persone, anche in Italia, per le quali il diritto di Israele ad esistere come Stato e quindi a difenderlo¹ viene messo in dubbio ogni giorno. Questa gente è eterogenea, dal Vaticano a “semplice” gente di sinistra “convinta”, la quale per natura cerca sempre un debole da difendere spesso dimenticandosi che lo stesso agisce in maniera subdola, soprattutto per imporre le sue regole. C’è sempre qualcuno che mette in discussione quello che è stato e, complice le utime idiozie degli Israeliani, considera i morti civili paelistinesi più degni di essere difesi di quelli Isreliani uccisi a furia di kamikaze…
6 milioni di morti e di atrocità non basteranno mai evidentemente
Io non ci riesco, io ci ho pensato, ci ho girato e rigirato, mi sono posto domande e mi sono dato risposte da solo¹, mi sono interrogato e ho chiesto anche alle persone a me più vicine. Tutti mi hanno detto che lo farebbero, che sarebbero pronti, che per loro non è un problema e che anzi, “se capita” ne andrebbero fieri…se solo potessero vedere con i propri occhi, ma allora mi dite perché cazzo le donazioni degli organi in Italia nel 2007 hanno subito un rallentamento del 3,3%?
Mi dite perché stanno aumentando gli oppositori? Dal 27,9% del 2006 siamo passati al 30, 9% del 2007.
Qui, da dove ho preso la fonte , qulacuno cerca di dare una spiegazione logica ma io rimango comunque deluso da ques’altro nostro ennesimo arretramento. Forse quello della donazione è diventato un campo dove c’è il pericolo di essere addidato come il Giuliano Ferrara della situazione e per questo le persone si oppongono con fermezza, oppure la nostra ignoranza aka paura, è diventata così grande da non permetterci di oltrepassare anche di un minimo le nostre barriere mentali, fatto stà che è triste avere in Italia il 30% di oppositori ad un gesto civile e umano.
Ultima triste nota, la Basilicata è tra le regioni ad aver avuto i maggiori oppositori alla donazione nel 2007.
¹ chi dice Marzullo gli cadranno tutti i capelli
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Se fossi un credente crederei che c’è un “qualcosa” dopo la morte…
Se fossi un credente crederei che c’è un paradiso e un inferno…
Se fossi un credente crederei che qualsiasi forma di vita avrebbe diritto a questo “qualcosa” dopo la morte…
Se fossi un credente non mi porrei neanche questo mistero…
Ma io non credo, non credo nelle religioni e ne ho i miei buoni motivi. Io non credo al “qualcosa” dopo la morte, o in un paradiso, inferno, mistero della vita…
Ci spero, ma di sicuro non ci credo.
Io credo, perche tutti noi ne abbiamo le prove, nella teoria dell’evoluzione, ma non è questo il punto.
Il punto è che se io in quanto non credente posso permettermi di affermare che SECONDO ME una qualsiasi forma dopo la vita non potrebbe esistere, non mi spiego perché quest’uomo(?) qua si possa permettere di affermare una cosa del genere riguardo alle bestie…come le chiama lui, peraltro in piena contraddizione con quanto affermato da altri “illustri” predecessori!
Benedè, dopo oggi solo di una cosa ho la certezza, è che secondo la tua teoria io e te in paradiso non potremmo mai incontrarci, grazie a Dio(?).
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