Dato che la mia pausa scazzo continua volevo solo farvi vedere uno dei motivi principali per cui amo Linux…
Read More..che esistevano anche le “convinte” oltre ai maschietti patiti..

¹post di scazzo totale dopo una giornata stressante
Read More…ad abbandonare Windows non vedo perché non possano farlo anche gli umani…
Read MoreOttima notizia appresa oggi da Punto informatico
Dell, nuovo (piccolo) passo verso Linux
Accogliendo in parte le richieste della comunità di utenti, Dell ha annunciato che certificherà buona parte dei suoi PC aziendali per l’uso con SUSE Linux e, in futuro, anche con altre distribuzioniRoma – In risposta all’interesse mostrato dai visitatori del sito DellIdeaStorm.com a Linux e al software open source, Dell ha deciso, come primo passo, di certificare i suoi PC desktop aziendali per il funzionamento con SUSE Linux. L’azienda ha anche promesso, nei prossimi mesi, di estendere il numero di workstation XPS che possono essere ordinate senza sistema operativo o software extra.
Per non scontentare nessuno, Dell ha detto che nel prossimo futuro conta di collaborare anche con altri distributori di Linux, oltre a Novell: questo con l’obiettivo di certificare i propri PC aziendali per l’uso con altre distribuzioni desktop, quali ad esempio Ubuntu, Linspire, Mandriva ecc.Per il momento, tuttavia, il produttore americano non ha fatto alcun accenno alla volontà di preinstallare Linux o OpenOffice sulle proprie macchine, tantomeno sui modelli consumer, che per il momento restano fuori anche dai piani di certificazione per Linux.
Dell ha comunque affermato che continuerà a seguire da vicino le numerose proposte pubblicate su DellIdeaStorm.com e ad investigarne l’eventuale applicazione commerciale.
Speriamo bene, e sopratutto speriamo in una Ubuntu montata di default.
Read MorePurtroppo non italia…..
Da ossblog.it
Chiavette USB con software open per gli studenti francesi
Saranno 175,000 le pendrive USB regalate dalle autorità francesi ad altrettanti studenti parigini. Il contenuto delle pennette? Software opensource che spazierà dal browser Firefox alla suite OpenOffice.org. L’iniziativa ha come obiettivi la diffusione di software non proprietario tra i giovani e l’abbattimento del digital divide. Molto più economiche di un notebook le pendrive permetteranno agli studenti di avere a portata di mano un “desktop in miniatura” che potranno utilizzare collegando i device USB al computer di casa, a scuola e negli Internet Cafè.
Chissà se in Italia vedremo mai un’iniziativa del genere?
Io ho qualche forte dubbio che n Italia si riesca a prendere un’iniziativa come questa.
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