Leggo spesso Pino Corrias, lo leggo da tempo e tante volte mi trovo d’accordo con quello che scrive.
Queste parole rispecchiano il 100% dei miei pensieri.
Papa Ratzinger ha 81 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno, ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata, senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione.
L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”.
La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino-Knaus.
Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto quando cala la sera, per controllare il candore o l’impudicizia, la regolarità di intenzioni e metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia si nutra l’amore.
Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti, è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti.
Ma se uno considera i rischi della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti di alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi.
Il Papa, a fine prolusione, s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.
P.S. Il titolo è mio.
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Giusto per ribadire che io NON sono di sinistra ma nemmeno tanto imbecille, vorrei nel mio piccolo lanciare un appello a non votare questo individuo qui, raffigurato in versione integrale.
I miei motivi per non votarlo e per invitare a non farlo sono molteplici e non mi va di neanche di scriverli, ma a tutti coloro che come me NON sono di sinistra vorrei ricordare le parole di una delle persone da me più ammirate, Indro Montanelli…
Ritengo Silvio Berlusconi gravemente antidemocratico, propenso alla menzogna, autore di un progetto politico che, diversamente da come viene descritto, con la destra non ha niente a che fare.
Non me ne frega niente per chi avete intenzione di votare, tanto da “populista” fiero e convinto come sono vi posso soltanto dire che chiunque voi scegliate avrete scelto solo il meno peggio,
ma vi prego di non votare il solito Re che oggi come mai è nudo!

..si è solo dimesso, io invece stamattina ho pensato che avremmo avuto un imbecille in meno.
Non so se qualcuno ha letto delle polemiche fatte dalla CEI, e in particolare da Don Anselmi, sulla scena “erotica troppo pesante” del film Caos Calmo. Bene, a questo proposito volevo solo spendere cinque¹ parole… non se ne può più!
Al di là delle sterili e solite polemiche dei soliti ottusi, peraltro cominciate già nel 2006, Dario Fo oggi mi ha fatto tornare, come sempre, il sorriso quando ha detto:
Loro sono sempre là, vedono il sesso come qualcosa che non s’ha da fare, poi se la rifanno con i bambini, come successo negli Stati Uniti. Non pagano le tasse e si permettono di inserirsi nella politica.
Io adoro Dario Fo quindi forse sono…diciamo così…un po di parte, ma in quel circo che è sempre stata la chiesa, chi meglio di un pagliaccio per rispondere a tono?
¹letteralmente
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Se fossi un credente crederei che c’è un “qualcosa” dopo la morte…
Se fossi un credente crederei che c’è un paradiso e un inferno…
Se fossi un credente crederei che qualsiasi forma di vita avrebbe diritto a questo “qualcosa” dopo la morte…
Se fossi un credente non mi porrei neanche questo mistero…
Ma io non credo, non credo nelle religioni e ne ho i miei buoni motivi. Io non credo al “qualcosa” dopo la morte, o in un paradiso, inferno, mistero della vita…
Ci spero, ma di sicuro non ci credo.
Io credo, perche tutti noi ne abbiamo le prove, nella teoria dell’evoluzione, ma non è questo il punto.
Il punto è che se io in quanto non credente posso permettermi di affermare che SECONDO ME una qualsiasi forma dopo la vita non potrebbe esistere, non mi spiego perché quest’uomo(?) qua si possa permettere di affermare una cosa del genere riguardo alle bestie…come le chiama lui, peraltro in piena contraddizione con quanto affermato da altri “illustri” predecessori!
Benedè, dopo oggi solo di una cosa ho la certezza, è che secondo la tua teoria io e te in paradiso non potremmo mai incontrarci, grazie a Dio(?).
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